Gambe pesanti e caviglie gonfie a sera: perché succede (anche se non hai camminato)

Gambe pesanti e caviglie gonfie a sera: perché succede (anche se non hai camminato)

Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata, toglierti le scarpe e sentire quasi un senso di liberazione misto a dolore?

Magari guardi le caviglie e vedi il segno netto dell’elastico del calzino. Senti le gambe pesanti, come se fossero di piombo, e un leggero formicolio che non ti dà pace nemmeno quando ti stendi sul divano.

La cosa strana è che spesso questa sensazione non arriva dopo una camminata di 20 km in montagna. Arriva dopo una giornata passata alla scrivania, in piedi dietro un bancone, o magari dopo ore passate a fare lavori di casa.

Parliamoci chiaro: non è solo "vecchiaia" o stanchezza generica. È una questione di idraulica.

La gravità non perdona

Il nostro corpo è una macchina meravigliosa, ma ha un nemico costante: la forza di gravità. Il cuore pompa sangue arterioso verso i piedi con facilità (perché va in discesa), ma il ritorno venoso – il sangue che deve risalire dai piedi verso il cuore – è una sfida.

Quando camminiamo, la pompa muscolare del polpaccio e la rullata del piede aiutano a spingere il sangue verso l'alto.

Ma quando siamo fermi? O quando siamo seduti per ore?

Lì il sistema va in crisi. I liquidi ristagnano in basso, le caviglie si gonfiano e le tossine rimangono nei muscoli invece di essere smaltite. Ecco perché a sera ti senti le gambe "piene" e stanche.

Non servono solo in montagna

Molti pensano alle nostre calze Flow (quelle alte fino al ginocchio) solo per i lunghi trekking o per il recupero post-gara. Certo, nascono per quello. Ma la verità è che io stesso le uso spessissimo nella vita di tutti i giorni.

Quando passiamo ore in magazzino a preparare i vostri ordini, o quando sono in fiera a parlare con voi per tutto il giorno restando in piedi, la calza compressiva è la mia salvezza.

Non è una "gessatura". Una buona calza a compressione graduata non deve stringere a caso. Deve esercitare una pressione decisa alla caviglia che va diminuendo man mano che sale verso il polpaccio.

È come avere un massaggio costante e impercettibile che aiuta il tuo corpo a fare quello che da solo, in quel momento, non riesce a fare bene: spingere i liquidi verso l'alto.

Perché le dita libere fanno la differenza anche qui?

Potresti chiederti: "Ok, capisco la compressione sul polpaccio, ma cosa c'entrano le cinque dita se sono seduto in ufficio?"

C'entrano eccome.

Le calze compressive tradizionali spesso comprimono tutto, stritolando anche le dita dei piedi in una morsa. Questo è controproducente.

Le nostre Flow combinano due azioni:

  • Sulla gamba: aiutano il ritorno venoso e riducono il gonfiore.
  • Sulle dita: lasciano totale libertà.

Avere le dita separate permette di muoverle liberamente anche dentro la scarpa (o le ciabatte di casa). Muovere le dita, anche da seduti, è un piccolo motore che attiva la circolazione del piede.

Se chiudi le dita in un sacchetto stretto, blocchi tutto. Se le lasci libere e aiuti il polpaccio con la compressione, crei l'ambiente perfetto per il benessere del piede.

Il risultato a fine giornata

La differenza la senti quando te le togli. Invece di avere le caviglie gonfie e quella sensazione di pesantezza, le gambe sono più leggere, "sgonfie" e riposate.

È un piccolo trucco che usano gli sportivi, ma che in realtà è ancora più utile per chi fa una vita normale, lavora, sta in piedi o semplicemente vuole prendersi cura delle proprie gambe senza aspettare di avere male.

Se soffri di questi fastidi a fine giornata, prova a indossarle una mattina in cui sai che starai molto fermo o in piedi. La sera mi saprai dire.

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